Roma – Approda oggi in Consiglio dei ministri il Decreto Ristori. Con l’atmosfera sempre più incandescente tra i professionisti colpiti dalle misure del nuovo Dpcm, il Governo intende approvare subito nuove misure di sostegno alle categorie penalizzate: bar e ristoranti, discoteche, palestre, piscine, a cui si aggiungono attori, biglietterie esterne, società di noleggio per gli eventi e, forse, i tassisti. Sono al momento esclusi dal provvedimento gli alberghi e le strutture ricettive. Il decreto dovrebbe valere 4,5 miliardi di euro. Tra le misure previste, la cancellazione della seconda rata Imu, in scadenza il 16 dicembre, per ristoranti, bar , palestre e piscine. Chi paga l’affitto, invece, avrà un credito di imposta pari a tre mensilità. Confermata la reintroduzione del reddito di emergenza. Il Dl prevederebbe anche l’estensione della cassa integrazione per le aziende in difficoltà e contributi a fondo perduto, forse perfino entro l’11 novembre, per una cifra pari a 1,5-2 miliardi di euro per le imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro he subiranno perdite a causa di limitazioni di orario o chiusure. Il fondo coprirà le perdite fino a un tetto massimo di 150mila euro e la cifra sarà versata direttamente sul conto corrente del beneficiario. Il ristoro potrebbe essere del 100% per i bar, costretti a chiudere alle 18, e del 150% per i ristoranti. Per chi, invece , è costretto a chiudere del tutto potrebbe salire al 200% e al 400% per chi non ha più riaperto.
Atteso oggi in Consiglio dei ministri il Decreto Ristori
RepartoGrafico2020-10-27T10:34:05+02:0027 Ottobre 2020 - 10:32|Categorie: Mercato|Tag: consiglio dei ministri, covid, decreto ristori, Dpcm|
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