Milano – Oltre il 70% degli italiani continua a preferire la spesa in negozio a quella online. A dirlo, un’indagine sulle abitudini di spesa in Italia condotta da OnePool per conto della marketing technology company Savi, condotta lo scorso dicembre su 2mila soggetti. Dalla ricerca emerge che le abitudini di acquisto differiscono però in base all’età. Se infatti l’88% degli intervistati con più di 65 anni dichiara di preferire recarsi fisicamente presso il punto vendita di fiducia, la quota scende al 48% tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni, che invece risultano più abituati all’e-commerce. Tra i principali canali di distribuzione, l’ipermercato/supermercato è il format preferito dal 52% dei consumatori, seguito dal discount (25%), mentre le formule più specifiche, come i punti vendita all’ingrosso o i minimarket, raggiungono insieme solo il 4% delle preferenze.
La fotografia tracciata da Savi studia anche il rapporto tra inflazione e attenzione al risparmio: in generale, si rileva un atteggiamento di moderata prudenza tra i consumatori, con il 60% che dichiara di comprare la stessa quantità di generi alimentari rispetto all’anno scorso o di aver aumentato gli acquisti, mentre il 36% ha dovuto limitare la spesa a causa dell’inflazione. In questo contesto è generalmente aumentata l’attenzione verso i diversi strumenti di risparmio. Sempre più diffusi sono i coupon in formato digitale, con l’82% degli intervistati che utilizza coupon tramite smartphone. In questo caso, l’età influisce relativamente sulle abitudini, con l’81% dei giovani tra i 18 e i 24 anni che usa il cellulare per accedere agli sconti, percentuale che si conferma comunque alta (66%) anche tra gli ultrasessantacinquenni.