Roma – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato fornisce anche i dettagli sulle modalità operative dell’intesa tra i produttori di patatine e snack salati: Pata, Amica Chips e Preziosi Food.
Secondo quanto ricostruito dall’Agcm, “le Parti risultano essersi ripartite singole catene della Gdo nel caso in cui una di queste ultime avesse sollecitato a una Parte offerte su referenze in assortimento a una delle altre Parti, come confermato nelle proposte transattive”. Particolarmente rilevante il cosiddetto ‘patto di non belligeranza’ tra Amica Chips e Pata, “inizialmente limitato ad alcuni clienti e poi gradualmente esteso dal 2018 alla totalità delle catene della Gdo che richiedevano prodotti PL. Tale patto prevedeva che ciascuna si astenesse dal contattare in maniera attiva e mirata gli operatori della Gdo al fine di sviluppare nuovi rapporti di fornitura, limitatamente alle referenze già rifornite dall’altra Parte salvo eccezioni”.
Infine, l’Autorità evidenzia anche un coordinamento sul fronte dei prezzi: “Nel 2022 Amica Chips e Pata hanno inviato comunicazioni di aumento dei prezzi Alla generalità dei clienti della Gdo a seguito di alcuni incontri necessari ad affrontare il tema della difficile congiuntura di mercato del momento, in un contesto caratterizzato dal significativo aumento dei prezzi delle materie prime”. Secondo Agcm, le evidenze hanno coordinato, con diverse modalità, le proprie offerte di quotazioni per gli snack salati PL in relazione alle seguenti catene: Lidl, Eurospin, Agorà, Penny Market, Esselunga, Decò, Crai, Coop, Carrefour, C3, Aldi, Selex e Conad. Vale la pena sottolineare che le catene non sono coinvolte nel procedimento dell’Antitrust.