Meda (Mb) – Dopo sette settimane consecutive a 1,70 euro/kg, la quotazione che aveva recuperato quella dell’ottobre scorso, il suino tedesco cede ancora. La Vezg ha ufficializzato ieri il ripristino del valore del 4 marzo, ovvero 1,60 euro/kg, con una perdita secca del 5,8% in singola seduta. Una mossa non banale. Era dal 2022 che il ribasso in vista della stagione estiva non avveniva così presto. Negli ultimi tre anni, il deprezzamento era arrivato tra giugno e luglio. Soprattutto, era dal 2021 che il picco non si rivelava così basso (in quell’occasione era stato 1,57 euro/kg). Dal 2022, i prezzi raggiunti erano stati di 1,95 euro/kg nel 2022, 2,50 euro/kg nel 2023, 2,20 euro/kg nel 2024 e 2,10 euro/kg nel 2025. Un segnale chiarissimo della difficoltà degli allevatori a mantenere i livelli di redditività che avevano caratterizzato gli ultimi anni. La decisione ha già avuto le sue ripercussioni, visto che anche Vion ha diffuso un bollettino al ribasso per la carcassa olandese (che torna a 1,31 euro/kg, la quotazione di fine febbraio). Vedremo se e quali altri piazze seguiranno il trend. Al momento, le quotazioni sono le seguenti: 1,60 euro/kg la carcassa belga (dal 9 aprile, BPG), 1,43 euro/kg la carcassa francese (dal 9 aprile MPF), 1,32 euro/kg il vivo belga (dal 12 marzo, Danis), 1,29 euro/kg la carcassa danese (dal 16 aprile, Danish Crown), 1,27 euro/kg il vivo olandese (dal 17 aprile, DCA 2.0), 1,27 euro/kg il vivo spagnolo (dal 26 marzo, Mercolleida).
Suini esteri. La Vezg tedesca cala di 10 centesimi (1,60 euro/kg)
federico2026-05-07T12:00:59+02:007 Maggio 2026 - 12:00|Categorie: Carni, Salumi|Tag: carcassa tedesca, suini esteri|