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Ismea: utile in crescita e nuove misure contro il caporalato

2026-06-17T14:22:03+02:0017 Giugno 2026 - 14:22|Categorie: Mercato|Tag: , , |

Roma – Il Consiglio di amministrazione di Ismea ha approvato il Bilancio 2025, che conferma la solidità economica e patrimoniale dell’Istituto e la sua capacità di sostenere la crescita del sistema agroalimentare nazionale, spiega una nota. L’esercizio si chiude con un valore della produzione superiore a 88 milioni di euro e un utile netto oltre gli 8 milioni, in aumento rispetto al 2024. Positivi anche gli altri indicatori economico-finanziari, in un anno in cui Ismea ha mobilitato oltre 4,5 miliardi di euro a favore del comparto agricolo e agroalimentare, tra risorse del Pnrr e strumenti propri. Si tratta del più elevato volume di interventi mai destinato al settore.

Nella stessa seduta, il Cda ha approvato importanti novità per la nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), al via a luglio, con l’obiettivo di rafforzare legalità, inclusione sociale e ricambio generazionale.

Tra le principali misure figura l’esclusione dalle procedure di acquisto dei terreni per chi è stato condannato per il reato di caporalato (art. 603-bis del Codice penale), estendendo a questa fattispecie le cause ostative già previste per altri gravi reati.

Viene inoltre introdotto un diritto di prelazione per gli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts (registro unico nazionale del terzo settore) che abbiano in custodia i terreni messi in vendita, valorizzandone il ruolo nella tutela e nel recupero produttivo del patrimonio agricolo.

Infine, per i giovani agricoltori che acquistano terreni tramite la Bta con rateizzazione Ismea, è previsto uno sconto di un punto percentuale sul tasso d’interesse in caso di sottoscrizione di una polizza assicurativa.

“La legalità rappresenta un valore imprescindibile per lo sviluppo dell’agricoltura italiana. Con l’introduzione dell’esclusione per il reato di caporalato vogliamo fornire un contributo concreto alle politiche di contrasto che il Governo Meloni sta portando avanti, riaffermando con chiarezza che chi sfrutta il lavoro non può accedere agli strumenti pubblici destinati alla crescita e allo sviluppo del settore”, dichiarano congiuntamente il presidente di Ismea, Livio Proietti, e il direttore generale, Sergio Marchi.

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