Roma – Federmacchine, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali, è stata tra i protagonisti del confronto odierno promosso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per rafforzare la competitività della meccanica italiana.
“Le sfide richiamate dal ministro, dall’innovazione tecnologica alla diffusione dell’intelligenza artificiale, dalla carenza di competenze alla necessità di rafforzare la presenza internazionale delle imprese, fino al tema della patrimonializzazione e della crescita dimensionale, coincidono con le priorità che i nostri settori affrontano quotidianamente”, commenta il presidente di Federmacchine, Bruno Bettelli.
Federmacchine, si legge in una nota “contribuisce in maniera determinante alla competitività del Paese con un saldo commerciale di circa 25 miliardi di euro e posizioni di leadership mondiale in tutti i settori dei costruttori di macchine a servizio della produzione industriale”.
“Per questo motivo”, conclude Bettelli, “accogliamo con grande favore la costituzione dei tavoli di lavoro ai quali Federmacchine parteciperà attivamente, con l’obiettivo di definire proposte concrete a sostegno della competitività del manifatturiero e di assicurare che la produzione industriale continui a rappresentare un asset strategico per l’Italia e per l’Europa”.
(LV)