Milano – Le limitazioni alle consegne durante le ore più calde della giornata riaccendono il confronto sulle condizioni di lavoro dei rider. A Milano, Bologna e Firenze i fattorini che operano per piattaforme come Deliveroo e Glovo hanno protestato contro gli effetti delle ordinanze anti-caldo, che prevedono la sospensione o una forte riduzione delle consegne tra le 12.30 e le 16.
Come riporta il Corriere della Sera, i lavoratori denunciano un forte calo dei compensi, legato al sistema di remunerazione a cottimo, e chiedono l’introduzione di una retribuzione su base oraria, oltre a misure di sostegno economico durante i periodi di sospensione dell’attività.
Secondo un rapporto di Greenpeace Italia, citato dal quotidiano, tra il 2021 e il 2025 le giornate caratterizzate da un elevato rischio da caldo sono aumentate del 60%, coinvolgendo mediamente 670mila lavoratori al giorno.
Sul fronte delle imprese, Assodelivery ricorda che Deliveroo e Glovo hanno adottato linee guida che prevedono contributi per l’acquisto di acqua, sali minerali e borracce, oltre a iniziative informative sui rischi legati alle alte temperature. Confintesa sottolinea invece di aver sottoscritto un contratto collettivo nazionale per il settore, che introduce un compenso minimo per il tempo di connessione senza ordini assegnati e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e in condizioni meteorologiche avverse.
(SP)