Sharm el-Sheikh (Egitto) – Quattordici multinazionali, tra i leader mondiali nel settore alimentare, hanno presentato alla Cop27 (la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in corso a Sharm el-Sheikh) una tabella di marcia contenente i lavori che affronteranno nel ridurre le emissioni. Le aziende coinvolte operano su diversi fronti: carne – Jbs, Cargill, Marfrig -, olio di palma – Golden Agri-Resources, Musim Mas -, coltivazioni per uso alimentare e zootecnico – Amaggi, Bunge, Olam International, Olam Food Ingredients, Viterra – e trasformazione delle materie prime – Adm, Cofco International, Louis Dreyfus Company e Wilmar International. I firmatari si sono impegnati anche a collaborare con governi, player della catena di approvvigionamento e istituzioni per espandere il sostegno agli impegni del piano. “Dobbiamo affrontare il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, aumentare la produzione alimentare globale per garantire sicurezza alimentare”, spiega Gilberto Tomazoni, Ceo di Jbs. “Comprendiamo la nostra responsabilità, in quanto aziende alimentari più grandi del mondo”. Jbs, in particolare, si è impegnata a diventare NetZero entro il 2040 (cioè a portare a zero il saldo netto delle emissioni di gas serra) e a eliminare la deforestazione illegale dalla sua catena entro il 2025.
Cop27: i big del settore alimentare presentano un piano per limitare il riscaldamento globale
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