Bruxelles – Secondo quanto si apprende in queste ore, l’Unione europea, nella giornata di ieri, ha deciso di prorogare di altri sei mesi le sanzioni alla Russia per l’annessione della Crimea, cominciate nel luglio 2014 e la cui scadenza era fissata al 31 luglio 2015. La decisione finale ora spetta al Consiglio dei ministri degli esteri europei, ma la ratifica appare solo una mera formalità. La reazione di Mosca, ovviamente, non si è fatta attendere: secondo l’agenzia Reuters, infatti, fonti del governo russo hanno annunciato la prosecuzione dell’embargo sulla gran parte dei prodotti alimentari europei e americani. Una notizia ovviamente allarmante per i vertici di Federalimentare, che evidenziano come le sanzioni siano già costate 165 milioni di euro alle aziende alimentari italiane. “L’estensione delle sanzioni contro la Russia continua a penalizzare l’Italia e in particolare il settore agroalimentare italiano, che sta pagando il prezzo più caro in tutta Europa. Il nostro giudizio su questa decisione non può che essere estremamente negativo”, ha dichiarato a caldo il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia.
ESTERI
Russia, crisi Ucraina: la Ue proroga di sei mesi le sanzioni. Mosca conferma l’embargo per i prodotti alimentari
RepartoGrafico2015-06-18T09:50:21+02:0018 Giugno 2015 - 09:50|Categorie: Mercato|Tag: embargo, federalimentare, Luigi Scordamaglia, Russia, Ue, Vladimir Putin|
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