Roma – Federalimentare stima un calo diffuso in tutti i canali per l’industria del food. Pesano il crollo dell’export e la chiusura del canale Horeca. In particolare, il calo delle esportazioni dovrebbe essere pari al -15%, mentre per le vendite interne si prevede un calo del -15/18% in valore e -12/14% in volume. La produzione calerà invece del -7/8% in volume. Esaurito l’effetto ‘scorte’ di marzo-aprile, i consumi stanno rallentando e le previsioni di Federalimentare stimano un calo per gli acquisti nella distribuzione moderna. Su cui peserà l’erosione di capacità di acquisto dovuta alla crisi. Inoltre, l’unico segmento in salute e in crescita costante era il ‘fuori casa’, colpito duramente dal lockdown. In questo scenario, prima di tornare ai livelli pre-crisi bisognerà attendere il 2021, sempre che non ci sia un contagio di ritorno in autunno.
Federalimentare: settore in frenata nel 2020
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