Fini (Cia): “Non si può avere più sicurezza alimentare con meno Europa agricola”

2026-06-15T08:42:21+02:0015 Giugno 2026 - 08:42|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Roma –  “Non si può chiedere più sicurezza alimentare con meno Europa agricola. Difendere la Pac significa difendere il futuro dell’Unione”. Così si è espresso il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenendo al convegno ‘Verso la Pac 2028-2034. Prospettive e priorità per l’agricoltura italiana ed europea’ all’Ufficio del Parlamento Ue in Italia.

“Per la prima volta dalla sua nascita, la Pac rischia di perdere la propria indipendenza politica, finanziaria e normativa. Sarebbe un errore storico. Gli agricoltori europei non possono garantire cibo, sostenibilità ambientale e presidio dei territori se si continuano a tagliare risorse e strumenti a loro disposizione”, ha spiegato Fini.

Secondo Cia, quindi, è indispensabile blindare un bilancio adeguato, autonomo e vincolato all’agricoltura. In un Fondo unico flessibile e multisettoriale, le risorse destinate al settore primario rischiano infatti di essere ridimensionate o riassegnate ad altre priorità. Per questo, serve una dotazione finanziaria dedicata e pienamente tracciabile per la Pac e lo sviluppo rurale, con un budget potenziato di almeno il 50% rispetto alla proposta attuale di 294 miliardi di euro e indicizzato all’inflazione, per far fronte alle crescenti pressioni di mercato.

Cia chiede che il settore primario possa accedere pienamente alle opportunità offerte dal Fondo europeo per la competitività. “Non è accettabile che l’agricoltura resti ai margini dei grandi strumenti Ue per ricerca, innovazione e sviluppo. Le filiere agroalimentari devono poter competere ad armi pari con gli altri settori strategici e avere accesso diretto alle risorse per la competitività”, ha concluso Fini. “La sopravvivenza della Pac oltre il 2034 dipende dalle scelte di oggi. Servono stabilità, certezza delle regole e la consapevolezza che senza agricoltori non esistono né sicurezza alimentare né sicurezza ambientale per il futuro dell’Europa”.

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