L’Argentina torna libera dall’aviaria e punta alla riapertura dei mercati export

2026-06-09T11:52:18+02:009 Giugno 2026 - 11:52|Categorie: Carni|Tag: , , , , , |

Buenos Aires – L’Argentina ha recuperato lo status di Paese libero da influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai), un passaggio cruciale per la ripresa dell’export avicolo e per il rilancio del settore dopo le restrizioni commerciali degli ultimi anni.

L’annuncio è stato dato dal Servicio Nacional de Sanidad y Calidad Agroalimentaria (Senasa) ad aprile, dopo oltre 28 giorni senza nuovi focolai negli allevamenti commerciali. La dichiarazione è stata notificata all’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah), in conformità con il Codice sanitario per gli animali terrestri.

I quattro focolai registrati nei mesi precedenti avevano interessato le province di Buenos Aires e Córdoba. Le autorità hanno completato abbattimenti, smaltimento del materiale infetto, pulizia e disinfezione degli impianti, oltre a un’intensa attività di sorveglianza epidemiologica. Per l’industria avicola argentina il riconoscimento sanitario ha un valore strategico: molti Paesi importatori sospendono automaticamente l’acquisto di carne avicola, uova e derivati quando vengono segnalati casi di Hpai.

Negli ultimi anni l’Argentina aveva subito tre importanti ondate di restrizioni commerciali legate all’influenza aviaria, con il caso più grave nel 2023, quando la Cina bloccò le importazioni per quasi due anniIl ritorno allo status ‘free’ non chiude però l’emergenza: il settore punta ora a rafforzare sorveglianza e biosicurezza per evitare nuove interruzioni del commercio internazionale. (SP)

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