Lenti (Assica): “Il settore non può subire distacchi e razionamenti di energia”

2022-09-15T15:49:02+02:0015 Settembre 2022 - 14:45|Categorie: in evidenza, Salumi|Tag: , |

Milano – “Preoccupano le previsioni della Commissione europea in materia di riduzione dei consumi di gas ed energia”, commenta Ruggero Lenti, presidente Assica. “Il nostro governo nell’attuarle dovrà tenere conto che carne e salumi non possono subire distacchi e razionamenti nemmeno temporanei, pena buttare al macero l’intera produzione”. Il riferimento è ai piani europei presentati per far fronte alla necessità di ridurre i consumi energetici dell’Unione. La commissione ha infatti predisposto un pacchetto di intervento, alcuni obbligatori come la riduzione nelle fasce di punta del 5% dei consumi energetici. Tale riduzione dovrà essere liberamente attuata dagli Stati membri con modalità e interventi che ognuno potrà definire in base alla propria realtà tecnologica e territoriale/produttiva. “Un taglio orizzontale delle potenze erogate o un contingentamento delle accensioni degli apparati elettrici non sono misure accettabili per il nostro settore che lega la produzione al costante controllo delle temperature sia nei locali di lavorazione, sia nelle celle frigo per la conservazione delle carni, sia negli ambienti di stagionatura dove variazioni anche di pochi gradi possono compromettere irreversibilmente produzioni di mesi e anni”, ha proseguito Lenti. Nel caso delle produzioni Dop e Igp, per esempio, la mancanza di energia in grado di mantenere costanti le condizioni di stagionatura significa dover distruggere la produzione: tonnellate di cibo che rischiano di dover finire al macero.

“Per questo”, conclude Lenti, “chiediamo a questo e al prossimo governo il massimo impegno affinché:

  • sia possibile rinnovare il ‘temporary framework’ estendendo il limite per gli aiuti di Stato riservati alle imprese più colpite dalla crisi energetica;
  • l’agroalimentare sia esplicitamente considerato come settore strategico nelle politiche dell’Unione sul caro energia e che se ne colga la necessità di garantire alle imprese di questo settore e dell’indotto priorità nelle forniture energetiche e nelle politiche di sostegno;
  • all’interno del settore agroalimentare, la produzione italiana di carne e di salumi che vantano ben 43 eccellenze comunitarie Dop e Igp possa godere della garanzia di esclusione da eventuali razionamenti
  • distacchi energetici programmati, per poter scongiurare le irreparabili conseguenze economiche produttive e sociali di cui sopra”

 

Torna in cima