Pandemia, rincari e nuove tasse mettono a rischio la filiera italiana delle bevande analcoliche

2022-05-11T14:40:23+02:0011 Maggio 2022 - 14:38|Categorie: Beverage, Mercato|Tag: , , , , |

Parma – Si è tenuta il 4 maggio scorso, a Cibus 2022, l’Assemblea generale di Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche. Dall’incontro intitolato ‘Affrontare uniti la tempesta perfetta. Le sfide della filiera italiana delle bevande analcoliche’ emergono le preoccupazioni degli attori del comparto per via della pandemia prima, dei pesanti rincari adesso e della minaccia di nuove tasse. A causa del calo dei consumi domestici e di una minor crescita dell’Horeca, secondo Assobibe, per il 2022 si prevede una lieve contrazione del mercato delle bevande analcoliche (-0,4%). Questo scenario potrebbe peggiorare ulteriormente con l’entrata in vigore della sugar tax, prevista per gennaio 2023, che comporterebbe un incremento del 28% della fiscalità per le aziende e inevitabili aumenti di prezzo per i consumatori, con una contrazione dei consumi dell’11,6% nel 2023 rispetto al 2022 e del 17,1% sul 2019, ossia ai livelli pre-pandemia. “Ci aspettano mesi difficili, soprattutto per le Pmi, che rappresentano il 61% del settore, le quali hanno minore accesso ai mercati internazionali delle materie prime e minori opportunità di economie di scala”, spiega Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe. “Chiediamo al Governo che intervenga con misure a sostegno dei consumi e delle aziende, che hanno bisogno di stabilità e programmazione per poter guardare al futuro. In primis la cancellazione di nuove tasse, inutili quanto dannose”.

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