Usa / L’etichetta ‘front-of-pack’ guida la transizione del dolciario verso prodotti più salutari

Maryland (Usa) – La proposta dell’agenzia governativa statunitense Food and Drug Administration di apporre l’etichetta nutrizionale sul fronte del packaging sta spingendo il comparto confectionery verso nuove strategie di riformulazione degli ingredienti. Il provvedimento, pubblicato nel Federal Register il 16 gennaio 2025, prevede infatti riquadri nutrizionali sul fronte della confezione con le indicazioni del contenuto di grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti, classificati come ‘basso’, ‘medio’ o ‘alto’ in base alla percentuale del valore giornaliero consigliato.

Secondo i rappresentanti di alcuni big internazionali del settore alimentare, tra cui Icon Foods, Comet e Gargill intervistati da Food Business News, questa indicazione porterà le aziende dolciarie ad evitare le indicazioni ‘high’ e rafforzare il posizionamento ‘better-for-you’ senza compromettere gusto, texture e indulgence. La sfida, dunque, sarà intervenire su più parametri nutrizionali mantenendo la qualità sensoriale che guida l’acquisto. Tra le soluzioni indicate dagli operatori figurano la riduzione delle porzioni, l’impiego di dolcificanti alternativi (come polioli, allulosio e stevia) e fibre prebiotiche (come arabinoxilano e inulina) capaci di ridurre gli zuccheri aggiunti mantenendo volume e proprietà sensoriali. Sul fronte dei grassi saturi, le soluzioni includono inulina, amido di riso, equivalenti del burro di cacao, fibre e idrocolloidi per preservare cremosità, struttura e scioglievolezza. La riduzione del sodio, invece, deve passare da una progettazione più evoluta dei sistemi aromatici.

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