Aceto balsamico Dop: da gennaio cambiano le regole d’imbottigliamento

Modena – Il ministero delle Politiche agricole ha rivisto il piano dei controlli per l’aceto balsamico. Dal primo gennaio cambiano le regole di imbottigliamento. Per il balsamico di oltre 12 anni (invecchiamento minimo per il Dop, mentre per l’Igp bastano 60 giorni) si passa dall’8% al 4% delle giacenze, per l’extravecchio (oltre 25 anni) dal 4% all’1,5%. Anche se ci sono diverse interpretazioni sui numeri, questo cambiamento costringerebbe i produttori a dimezzare o ridurre di un terzo la produzione. “Il ministero ci chiede trasparenza, tracciabilità e difesa della qualità. Così evitiamo intromissioni del mercato nero, disinvolte acetaie casalinghe e sovrapproduzione”, dichiara al Corriere della sera Enrico Corsini, presidente del Consorzio di tutela (166 soci). Diversa l’opinione di Mario Gambigliani Zoccoli, presidente del Consorzio antiche acetaie (55 realtà che rappresentano il 60% del mercato): “Hanno creato l’antitesi tra qualità e quantità, vogliono penalizzare chi produce di più”.