Ue: pressione commerciale come concausa per cibo meno sicuro e frodi alimentari

Bruxelles (Belgio) – È stata pubblicata negli scorsi giorni dal Parlamento europeo la bozza di risoluzione sulla crisi alimentare, sulla definizione delle frodi alimentari, sui controlli e le ispezioni. Interessante come la proposta, elaborata dalla commissione per l’Ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare, faccia riferimento a specifiche responsabilità dei retailer nella gestione della sicurezza alimentare. Nel paragrafo 25 del documento, oltre a a sottolineare la speciale responsabilità dei dettaglianti nel garantire e chiedere l’integrità e la salubrità dei prodotti ai fornitori, “deplora le pressioni sui produttori primari da parte del retail e dagli operatori di mercato, per produrre in modo più economico”. La pressione imposta dal mercato è richiamata anche dal paragrafo 9, dove è posta accanto alla crisi economica e alle misure di austerità che hanno colpito anche le agenzie di controllo, come uno dei fattori che possono contribuire alle frodi.