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Lollobrigida: “Stiamo lavorando, su indicazione di premier Meloni, per evitare aumenti al carrello che non siano necessari”

2026-05-04T10:55:41+02:004 Maggio 2026 - 10:55|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , , |

di Andrea Dusio

Roma – A margine dell’incontro con il commissario europeo alla Salute e al benessere degli animali Olivér Várhelyi, il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha fatto riferimento alle misure di contrasto all’impatto della crisi del Golfo Persico.

“Abbiamo lavorato sul credito d’imposta nell’ultima fase perché abbattere i costi di produzione significa garantire di evitare almeno in parte gli aumenti al consumo, che comunque vanno attenzionati”, ha affermato Lollobrigida. “Proprio in questi giorni, con Ismea, stiamo lavorando su indicazione della premier Meloni per controllare che non si verifichino aumenti al carrello che non corrispondano a incrementi necessari, quindi forme speculative di ogni genere”.

Alimentando ha chiesto allora al ministro di spiegare come funzionerà questo monitoraggio. “Grazie al lavoro condotto con Ismea abbiamo già alcuni dati che indicano gli elementi di maggior costo all’interno del sistema produttivo. La vicenda di Hormuz mette in discussione alcuni approvvigionamenti di prodotto. Questo porta a un aumento del prezzo al carrello, unitamente all’aumento del costo del carburante che, ovviamente, produce un effetto importante sui costi”, sottolinea il titolare del Masaf.

“Mi vedrò tra qualche ora con il Mimit per un tavolo congiunto di carattere strategico, perché credo che vada ricomposto un lavoro comune tra i diversi ministeri”, aggiunge Lollobrigida. “Questo governo ha dimostrato un’osmosi operativa che ci ha permesso di fare un salto di qualità nella capacità di affrontare alcune criticità. Vogliamo rilanciare questo tipo di percorso. Quindi ci metteremo a lavorare per completare l’analisi che riguarda l’aumento dei costi alla produzione, dei costi alla logistica, e ovviamente con Mister Prezzi e con il collega Adolfo Urso analizzeremo la filiera per comprendere e colpire gli effetti speculativi che ci possono essere, e, ove non vi siano, capire le ragioni per le quali c’è un aumento dell’uno o dell’altro prodotto”.

 

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