Modena – L’export europeo di carni suine torna a crescere. Il quadro degli ultimi mesi analizzato da Clal rivela che a ottobre, dopo mesi di sofferenza e risultati export inferiori rispetto all’anno scorso, le esportazioni sembrano riaprirsi verso la Cina. Nonostante i volumi complessivi siano al di sotto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-2,7%), le vendite della categoria ‘Altre carni congelate’ ha raggiunto un +34,4% in quantità; mentre ‘Prosciutti e Spalle congelati’ +28,7%. La Cina è l’unica rotta a registrare una ripresa, fatta eccezione per il Vietnam. Se questo flusso durerà a lungo è ancora difficile dirlo. Però, come spiega Clal, non è escluso che il governo cinese, costretto a fare marcia indietro sulla politica zero-Covid, abbia pianificato di riaprire in anticipo le frontiere a ingenti quantitativi di beni agroalimentari, comprese le carni suine. L’obiettivo sarebbe ricostituire gli stock e fronteggiare eventuali bisogni. Sul podio degli esportatori comunitari si collocano la Spagna, seguita da Danimarca e Paesi Bassi. Positivo anche l’export Ue di prosciutto cotto, con il Regno Unito che assorbe il 75% del mercato: il primo fornitore resta la Polonia, seguita da Irlanda e Germania. Il Regno Unito è anche la prima destinazione per i salumi dell’Ue e nei primi nove mesi del 2022 ha registrato una crescita annua del 3,3% .
Carni suine: riprende l’export Ue verso la Cina. L’analisi di Teseo by Clal
Margherita Luisetto2022-12-20T12:32:37+02:0020 Dicembre 2022 - 12:28|Categorie: Carni, Salumi|Tag: clal, export carni suine|
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