Pechino (Cina) – Un’inchiesta di Reuters fa luce sulla situazione della peste suina africana in Cina. Una situazione che sembra essere molto più problematica rispetto a quanto ammesso dal governo. Le stime delle autorità, secondo Reuters, sarebbero influenzate dall’operato delle amministrazioni locali, che hanno il compito di tenere sotto controllo la situazione e soprattutto di rimborsare gli allevatori costretti ad abbattere i capi: 1.200 yuan (158 euro) per ogni animale. Proprio per evitare di rimborsare la cifra, gli amministratori locali sono poco propensi a comunicare la scoperta di un nuovo focolaio, dato che non si possono permettere gli indennizzi. L’inchiesta cita esplicitamente le aziende che hanno fatto richiesta di rimborso e hanno dovuto attendere a lungo prima del riconoscimento. I dati ufficiali parlano di una diminuzione del 16% nella diffusione dell’epidemia, ma è assai probabile che la realtà sia ben diversa. Secondo stime degli analisti, la produzione di carne suina nel 2019 potrebbe ridursi del 30%.
Cina: si allarga l’epidemia di peste suina
federico2019-03-26T16:08:08+02:0026 Marzo 2019 - 17:00|Categorie: Carni, Salumi|Tag: cina, peste suina africana|
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