Mosca – Parte la controffensiva di Mosca in reazione alle sanzioni economiche contro la Russia. Nella giornata di martedì Vladimir Putin ha chiesto al Governo di Dmitrij Medvedev di predisporre alcune misure di ritorsione che non danneggino i produttori interni. Nel pomeriggio di mercoledì il presidente russo ha firmato un decreto in cui ordina di vietare o limitare per un anno l’ingresso nel territorio della Federazione russa di prodotti agricoli, materie prime e alimentari prodotti dai Paesi i cui governi hanno preso la decisione di introdurre sanzioni economiche nei confronti di persone fisiche o giuridiche russe. Per non fare aumentare troppo i prezzi e non creare problemi ai consumatori, il governo deve stabilire quali prodotti bloccare e quali contingentare. Ma poiché la Russia compra all’estero gran parte dei beni di consumo, il boicottaggio potrebbe rivelarsi molto limitato. Nei prossimi giorni il Paese cercherà di sostituire l’import europeo e americano con prodotti provenienti dal Sud America, Brasile soprattutto. Complessivamente si tratta di oltre 35 miliardi di euro, di cui un miliardo, secondo alcune fonti, verrebbe dall’Italia, che in Russia esporta soprattutto vino, pasta, ortaggi e frutta.
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Putin vendica le sanzioni: stop alle importazioni di prodotti agricoli
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