Ismea-Qualivita: la Dop economy vale 16,6 miliardi di euro

2022-02-15T09:18:01+02:0015 Febbraio 2022 - 09:18|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , , |

Roma – E’ stato presentato il 14 febbraio il XIX rapporto Ismea-Qualivita 2021, l’analisi della Dop economy italiana sui valori economici e produttivi dei settori agroalimentare e vitivinicolo Dop Igp. La Dop economy ha confermato il ruolo esercitato nei territori, grazie al lavoro svolto da 200mila operatori e 286 Consorzi. Nel 2020 il settore ha raggiunto 16,6 miliardi di euro di valore alla produzione (-2%), pari al 19% del fatturato totale dell’agroalimentare italiano, e un export da 9,5 miliardi di euro (-0,1%) pari al 20% delle esportazioni nazionali di settore. Se da una parte si interrompe il trend di crescita del settore, ininterrotto negli ultimi dieci anni, dall’altra in un passaggio di difficoltà si conferma la capacità di tenuta di un sistema di qualità diffuso in tutto il territorio nazionale. Il comparto agroalimentare Dop Igp vale 7,3 miliardi di euro alla produzione e il vitivinicolo imbottigliato raggiunge 9,3 miliardi di euro. Il valore complessivo è frutto anche di un andamento diverso fra i due comparti, con il cibo che con 3,92 miliardi di euro registra un incremento del valore esportato del +1,6% e il vino che con 5,57 miliardi di euro mostra un calo del -1,3%.

L’agroalimentare italiano Dop Igp Stg coinvolge oltre 86mila operatori, 165 Consorzi e 46 organismi di controllo. Nel 2020 raggiunge i 7,3 miliardi di euro di valore alla produzione per un -3,8% in un anno e con un trend del +29% dal 2010. Stabile il valore al consumo a 15,2 miliardi di euro per un andamento del +34% sul 2010. Prosegue anche nel 2020 la crescita dell’export che raggiunge i 3,9 miliardi di euro per un +1,6% su base annua con un dato che dal 2010 è più che raddoppiato (+104%). Mercati principali si confermano Germania (770 mln euro), Usa (647 mln euro), Francia (520 mln euro) e Regno Unito (268 mln euro).

Il vitivinicolo italiano Dop Igp coinvolge oltre 113mila operatori, 121 Consorzi e 12 organismi di controllo. Nel 2020 registra 24,3 milioni di ettolitri di vino Ig imbottigliato (+1,7% in un anno), con le Dop che rappresentano il 68% della produzione e le Igp il 32%. Il valore della produzione sfusa di vini Ig è di 3,2 miliardi di euro, mentre all’imbottigliato è 9,3 miliardi di euro (-0,6%) con le Dop che ricoprono un peso economico pari all’81%. L’export raggiunge 5,6 miliardi di euro, per un -1,3% su base annua e un trend del +71% dal 2010; risentono degli effetti della pandemia soprattutto i mercati extra-Ue (-4,3%), mentre cresce l’export in Ue (+4,1%) con incrementi a doppia cifra per i Paesi scandinavi e del Nord Europa.

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