‘Ndrangheta, operazione ‘Provvidenza’ (2): la truffa dell’olio

Reggio Calabria – Un altro tassello dell’operazione ‘Provvidenza’ (foto) riguarda la commercializzazione dell’olio da parte del clan Piromalli. Da Milano, infatti, Antonio Piromalli gestiva il commercio dell’olio negli Stati Uniti tramite suoi fiduciari, Alessandro Pronestì e Rosario Vizzari. Quest’ultimo, residente a New York e riferimento della cosca negli Stati Uniti, è il presidente della Global Freight Service Inc., una delle società che si occupava di piazzare l’olio della ‘ndrangheta nel mercato americano. Il prodotto veniva etichettato come olio d’oliva extravergine ma si trattava di olio di sansa, ricavato da bucce e frammenti di nocciolo: una truffa in piena regola. Confermata dalle intercettazioni pubblicate da ilfattoquotidiano.it, in cui Rosario Vizzari spiega a un produttore calabrese l’olio di cui si occupa: “Noi abbiamo una catena per esempio che ha mille e cinquecento punti vendita, questa catena qua su mille e cinquecento punti vendita è divisa su… le tre zone degli Stati Uniti… quando lo vendiamo a loro lo importiamo non etichettato perché… perché sulla costa ovest vogliono un’etichetta, sul centro vogliono un’etichetta e sulla costa est ne vogliono un’altra… allora noi ci abbiamo un olio non etichettato quando in base alle richieste che ci fanno glielo etichettiamo… siccome gli mettiamo pure le etichette finali dei prezzi al dettaglio…”.