Milano – Nestlé ha annunciato 185 esuberi in Italia, concentrati esclusivamente nelle funzioni impiegatizie e, in particolare, nella sede di Assago (Mi). La decisione segue il piano di riorganizzazione (leggi qui) che punta a ridurre di 16mila persone a livello mondiale la forza lavoro del gruppo. Lo si apprende da un comunicato delle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, che esprimono contrarietà. “L’azienda ha motivato la sua decisione con la necessità di dover garantire maggiore competitività attraverso un percorso di riduzione dei costi che impatterà anche sul personale, comunicando inoltre l’intenzione di perfezionare il piano entro il 2027”, si legge nella comunicazione. “Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil esprimono preoccupazione anche per il settore ‘waters’ che, pur non essendo direttamente coinvolto negli esuberi, è oggetto di un percorso che se approderà a una joint venture, comporterà il possibile trasferimento in Sanpellegrino di circa 60/70 persone oggi impiegate su Nestlé, ma le cui mansioni fanno capo al settore acque. Nel respingere la dichiarazione di esuberi avanzata da Nestlé, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil avvieranno assemblee sindacali per mettere in campo tutte le azioni necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori”.
Nestlé annuncia 185 esuberi in Italia
Margherita Luisetto2026-04-24T10:27:00+02:0024 Aprile 2026 - 10:26|Categorie: Beverage, Dolci&Salati, in evidenza, Mercato|Tag: esuberi, Nestlé, sindacati|
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