Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: prezzi invariati o in leggero calo. Regna l’incertezza

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di Assocaseari, rivela prezzi invariati o in leggero calo per quasi tutti i prodotti lattiero caseari. Potrebbe essere per effetto di questo periodo. Oppure venditori e compratori non riescono ancora a decidere sul da farsi. Insomma, l’incertezza regna sovrana. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti:

– Sul mercato europeo, latte crudo e scremato tedeschi stabili ai livelli di due settimane fa, domanda in recupero e pochissima offerta. Sul mercato nazionale latte crudo trattato a 0,65 €/kg, domanda non vivace. Raccolta in calo moderato, titoli bassi stabili.

– Sul mercato Ue, crema di latte tedesca in ulteriore calo trattata tra i 3,50 e 3,54 €/kg franco arrivo; pochissima offerta, poca domanda. Sul mercato italiano, panna nazionale di qualità trattata a bollettino, domanda abbastanza buona.

– I bollettini ufficiali europei del burro si confermano stabili in Germania e in Francia, con il minimo a Kempten a 6,90 €/kg e il massimo a 7,00 €/kg; media tedesca a 6,95 €/kg; la Francia, anch’essa invariata, a 7,65 €/kg. L’Olanda invece registra un calo di € 0,15 portandosi a 7,00 €/kg e avvicinandosi alla media tedesca. La media a tre della scorsa settimana è 7,20 €/kg e quella a due è 6,975 €/kg.

– I bollettini del latte in polvere scremato fanno registrare un calo in tutti e tre i Paesi che esaminiamo, ad eccezione del prezzo massimo in Germania che resta stabile rispetto alla scorsa settimana.

– Il bollettino del siero per uso alimentare in Germania resta invariato. In calo, invece, il siero per uso zootecnico in Francia e Olanda, stabile in Germania.

– Per quanto concerne i bollettini nazionali dei formaggi si segnala un aumento delle quotazioni per il Pecorino Romano alla Borsa Merci di Milano. Invariati i bollettini dei formaggi sulle altre Borse Merci. In Europa quotazioni stabili.

NB: I prezzi pubblicati devono essere considerati solo indicativi di una tendenza di mercato, in quanto miscellanea non solo di prezzi effettivi di vendita, ma anche di prezzi di offerte e/o richieste rilevate sul mercato.

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