Carni bovine: l’evoluzione del mercato in Brasile e in Europa. L’analisi di Teseo by Clal

2026-04-15T11:10:31+02:0015 Aprile 2026 - 11:10|Categorie: Carni|Tag: , , , |

Sermide (Mn) – Il mercato globale della carne bovina entra in una fase di profonda mutazione, scrive Teseo by Clal. Il Brasile, infatti, ha concluso la sua fase di espansione, avviando una contrazione dell’offerta che sta già influenzando i listini mondiali. Dopo un 2025 record che ha visto macellazioni per 42,9 milioni di capi (con picchi del +23,5% sulle giovenche), la filiera brasiliana cambia direzione: per il 2026 si prevede che la produzione calerà a 12,37 milioni di tonnellate (-1,9% nel 2026, stima Usda) come naturale conseguenza del ciclo zootecnico. Dopo due anni di svuotamento delle stalle, gli allevatori trattengono le femmine per ricostituire le mandrie, riducendo l’offerta. Le esportazioni, inoltre, scendono a 4,28 milioni di tonnellate (-2,4%) e la minore disponibilità di materia prima sta spingendo al rialzo i prezzi interni in Brasile.

Quanto all’Europa, si prevede un calo a 6,35 milioni di tonnellate (-0,9%), con riduzioni critiche nelle mandrie di Francia e Germania. Bruxelles starebbe puntando sull’Accordo UE-Mercosur per avere un’adeguata offerta di carni bovine. L’applicazione provvisoria scatta il 1° maggio 2026 e prevede un contingente di 99mila tonnellate con dazio ridotto al 7,5%, suddiviso tra carne fresca (55%) e congelata (45%).

Il governo italiano ha ottenuto clausole di salvaguardia più severe: se l’import dovesse destabilizzare il mercato nazionale, l’Ue potrà sospendere le agevolazioni.

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