Perugia – Clima teso tra i sindacati di Flai, Fai e Uila e Nestlè. La vertenza ha preso il via dopo l’incontro di venerdì 4 aprile, per la discussione del contratto integrativo di gruppo. Alla richiesta sindacale di un incremento salariale di 350 euro annui, è seguita la controproposta della multinazionale di trasformare alcuni contratti a tempo pieno e a tempo indeterminato in contratti stagionali, per avvicinare la produzione al consumo, soprattutto dei gelati, caratterizzato da una forte stagionalità. Le sigle avrebbero chiesto di tenere separate le due vertenze, ma “Nestlè ha dichiarato la propria indisponibilità, assumendosi così la responsabilità di interrompere le trattative”, scrivono i sindacati, in un comunicato congiunto. Il colosso del settore dolciario, che in Italia dà lavoro a 3.100 persone, negli stabilimenti Perugina di Perugia, Motta di Parma e Ferentino (Fr), si dice colpita per “la presa di posizione delle sigle a fronte di un’ampia disponibilità dell’azienda”. I sindacati hanno indetto il blocco della flessibilità e degli straordinari e la convocazione delle assemblee dei lavoratori”.
Nestlè: scontro con i sindacati per l’integrativo
RepartoGrafico2014-04-08T10:30:00+02:008 Aprile 2014 - 10:30|Categorie: Dolci&Salati|Tag: Motta, Nestlé, perugina, sindacati|
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