Berna (Svizzera) – Domenica gli elettori svizzeri sono chiamati a pronunciarsi su tre quesiti referendari. Tra le proposte, spicca l’aliquota minima al 15% per le società multinazionali. Si tratta del progetto Ocse-G20, condiviso da circa 140 Stati, tra cui anche quelli europei, attivo dal 2024. Finora gran parte dei cantoni elvetici hanno applicato un’aliquota inferiore, e il Governo necessita del pronunciamento popolare per adottare il nuovo regime fiscale. Le argomentazioni a favore della norma sono sostanzialmente due, come spiega il Sole 24 Ore: se la Svizzera non introducesse tale aliquota minima sugli utili delle multinazionali, altri Stati potrebbero riscuotere la differenza sino al raggiungimento del 15%, inoltre la misura porterebbe maggiori introiti compresi tra 1 e 2,5 miliardi di euro; il secondo punto è che il Paese non perderà la sua attrattività, la misura riguarderà infatti un numero limitato di imprese (multinazionali con oltre 750 milioni di fatturato) e la Svizzera continuerà a fornire condizioni agevolate per le attività economiche in generale. I sondaggi più accreditati indicano una maggioranza ampia (circa il 70%) a favore del progetto.
Svizzera: referendum sulla tassazione delle multinazionali al 15%
federico2023-06-15T10:33:17+02:0015 Giugno 2023 - 10:33|Categorie: Mercato|Tag: multinazionali, Svizzera|
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