Bruxelles (Belgio) – Pubblicato il 5 gennaio il tanto atteso regolamento europeo sull’indicazione d’origine dell’ingrediente primario in etichetta per i prodotti alimentari, che la Ue avrebbe dovuto emanare a dicembre 2013 (scaricabile qui). Si tratta, per il momento, di una bozza, che la Commissione europea sottopone a una consultazione pubblica (leggi qui), disponibile solo in lingua inglese. Il regolamento, che dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile 2019, sostituirà quelli nazionali emanati in questi mesi in diversi paesi, fra cui l’Italia. Come nel caso dei prodotti lattiero caseari, del riso o del grano utilizzato per produrre la pasta. Una doppia beffa per il settore pastario visto che il decreto che obbliga all’indicazione d’origine entrerà in vigore il 17 febbraio, per poi essere rimpiazzato da quello europeo solo 14 mesi dopo, con tutto ciò che ne consegue per gli imballi. La norma, che non si applica alle Indicazioni geografiche e ai marchi registrati, introduce l’obbligo di indicazione nel caso in cui l’omissione possa indurre in errore il consumatore. In sostanza, tutti gli alimenti in cui è indicata l’origine del prodotto dovranno specificare, in etichetta, anche l’origine dell’ingrediente principale, se diverso dal paese di produzione dell’alimento. Il testo, dopo la consultazione, dovrà essere votato da una maggioranza qualificata di stati membri.
Ue, origine in etichetta: pubblicata la bozza di regolamento comunitario
RepartoGrafico2018-01-09T14:07:16+02:009 Gennaio 2018 - 13:48|Categorie: Mercato|Tag: etichetta, indicazione d'origine, latte, pasta, riso, Ue|
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