Aicig lancia l’allarme: a rischio sul web i prodotti Dop e Igp

Roma – Con una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Enrico Letta, ai ministri dell’Agricoltura, dello Sviluppo e degli Esteri, l’Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche) lancia l’allarme: negli Stati Uniti, la società Icann (Internet corporation for assigned names and numbers), che gestisce il rilascio dei suffissi internet, punta, a breve, a mettere all’asta ai privati una serie di domini quali “.wine”, “.vin”, “.food”, “.cheese” e altri. “L’iniziativa – si legge nella lettera di Aicig (alla quale ha fatto seguito anche una denuncia della Federdoc, la federazione italiana dei consorzi dei vini Doc) può avere effetti devastanti in ambito commerciale per i nostri prodotti aprendo un nuovo fronte a contenziosi internazionali”. Si potrebbe infatti arrivare alla registrazione di indirizzi quali “prosciuttodiparma.food”, “parmigiano.cheese” e così via. Fenomeno che non farebbe altro che acuire la confusione del consumatore estero. Già ‘bersagliato’ su più fronti in materia di italian sounding. “Siamo di fronte a un’iniziativa grave – ha dichiarato il presidente di Aicig, Giuseppe Liberatore – confermata dal fatto che la società Usa ha già accantonato 65 milioni di dollari in vista di future controversie legali. Questa iniziativa rischia di dare una patente di regolarità a prodotti che sono solo un’imitazione degli originali mandando in fumo gli investimenti realizzati negli anni dai consorzi per garantire la tutela dei marchi Dop e Igp fuori dell’area Ue. Per questo chiediamo al Governo italiano e alla Commissione Ue di intervenire per impedire duplicazioni fra nuovi domini e le denominazioni già registrate e di far rientrare l’intero dossier dei nuovi domini all’interno del negoziato commerciale fra Usa e Ue”.