Farine di mais e legumi, la filiera lancia l’allarme: costi in aumento e rese in calo

2026-06-03T12:52:19+02:003 Giugno 2026 - 13:05|Categorie: Dolci&Salati, Grocery|Tag: , , , , , , |

Roma – Cresce la preoccupazione nella filiera italiana del mais alimentare. Secondo Ailma, l’Associazione italiana lavorazione mais alimentare aderente ad Assitol, l’aumento dei costi di produzione legato alle tensioni internazionali sta mettendo sotto pressione le aziende produttrici di farine di mais e da leguminose destinate ai mercati del gluten free e dei prodotti proteici.

L’associazione stima una riduzione delle semine di mais alimentare tra il 10% e il 15% e un calo delle rese produttive tra il 15% e il 20% nella prossima campagna. A pesare sono soprattutto il rincaro dei fertilizzanti e dell’energia necessaria per l’essiccazione del cereale, che spingono molti agricoltori a ridurre gli investimenti o a orientarsi verso colture alternative. Le difficoltà si riflettono sull’intera filiera. Oltre all’aumento delle materie prime, le aziende devono fare i conti con costi più elevati per packaging e logistica.

Il comparto delle farine proteiche vegetali e gluten free rifornisce numerose categorie alimentari, dagli snack ai prodotti da forno, dalla pasta alle bevande vegetali fino agli alternativi della carne. Ailma rappresenta oltre il 90% del settore, che sviluppa un fatturato complessivo superiore a 500 milioni di euro.

Le criticità non riguardano solo l’Italia. In Romania, Ungheria e Polonia la produzione maidicola potrebbe diminuire del 20%.

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