Washington (Usa) – L’Usda (Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) ha pubblicato il rapporto ‘Livestock, Dairy and Poultry Outlook’ (Prospettive del settore zootecnico, lattiero-caseario e avicolo), confermando che nel 2026 la produzione di carne suina negli Stati Uniti supererà quella di carne bovina. Un sorpasso storico guidato dalla stabilità dell’offerta di suini a fronte di una contrazione della mandria bovina nazionale.
Secondo le previsioni, nel 2026 la produzione di carne suina raggiungerà circa 12,70 miliardi di kg contro gli 11,59 miliardi di kg di quella bovina. L’Usda stima che questo divario sia destinato ad ampliarsi ulteriormente nel 2027.
Per il comparto suinicolo è attesa una crescita moderata nella seconda metà del 2026: nel terzo trimestre la produzione dovrebbe attestarsi a 3,08 miliardi di kg, registrando un aumento del 2,1% sullo stesso periodo del 2025, per poi salire a 3,36 miliardi di kg nel quarto trimestre (+1,5% su base annua).
Ottime prospettive anche per l’export di carne suina Usa, che nel 2027 dovrebbe raggiungere i 3,32 miliardi di kg, segnando una crescita dell’1,4% rispetto ai 3,28 miliardi di kg previsti per il 2026. A trainare la domanda saranno ancora i mercati dell’emisfero occidentale, che assorbono una quota crescente delle vendite estere.
Di segno opposto l’andamento del comparto bovino. Per il 2027 la produzione totale è stimata in calo dello 0,9%, scendendo a 11,48 miliardi di kg, per via del minor numero di capi inviati al macello; una flessione che sarà solo parzialmente compensata dal maggior peso medio delle carcasse. In un’ottica storica, il dato del 2027 rappresenterebbe il volume produttivo più basso dal 2016, inferiore di quasi l’11% rispetto al record registrato nel 2022.
Fonte: EuroMeatNews su dati Usda.
(SP)