Caviro ospita il Forum mondiale delle cooperative vitivinicole

2021-04-26T17:11:38+02:0026 Aprile 2021 - 17:11|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: , , , , |

Faenza (Ra) – Si è svolto il 21 aprile, in diretta streaming, il Forum Mondiale delle cooperative vitivinicole che ha visto la partecipazione di cooperative in collegamento da Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Francia, Spagna, Portogallo e Italia. A coordinare l’incontro, Caviro e il suo presidente, Carlo Dalmonte (foto), che nell’ultimo anno ha anche presieduto il Forum. “Siamo tante identità diverse ma quello che si profila è un unico orizzonte, un futuro da disegnare insieme, sulla strada della responsabilità”, ha esordito Carlo Dalmonte. Tra i temi emersi nel corso del dibattito, anche il ruolo giocato dal modello cooperativo come risposta al bisogno di sostenibilità etica, economica e ambientale. Mentre il merito al Green New Deal europeo, Delmonte ha commentato: “È un fatto positivo, perché come cittadini e imprese dobbiamo essere responsabili verso l’ambiente e le nuove generazioni. Dobbiamo però anche fare attenzione alla salvaguardia dei produttori, che non possono, da soli, pagare il conto di questa transizione complessa. […] La cooperazione ha molto da dire perché è portatrice di un modello sano e attento alle persone, che in questo periodo stanno soffrendo molto”. Ne è convinto anche Luca Rigotti, coordinatore nazionale settore vino dell’Alleanza delle cooperative italiane: “Il modello cooperativo sarà utile per superare la crisi, fermo restando che occorrono aiuti affinché il mercato si riprenda. […] Gli agricoltori vogliono essere protagonisti e non lasciati soli a pagare le conseguenze del cambiamento, serve un’ottica di condivisione, di futuro comune”. Mentre in merito ai preoccupanti  ‘attacchi’ che il mondo del vino ha ricevuto da parte della Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare europea, è intervenuto il vicepresidente dell’Organizzazione internazionale della vigna (Oiv), Luigi Moio: “Capita che il vino riceva attacchi in quanto bevanda alcolica, ma il vino non è un superalcolico e non può essere accostato a queste bevande, anzi, il vino può essere un formidabile strumento di educazione alla moderazione e al consumo responsabile”. Al termine dell’incontro Dalmonte ha ceduto il testimone al presidente della cooperativa Bodega Cuatro Rayas (Argentina), che coordinerà il Forum per i prossimi 12 mesi.

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