Rutigliano (Ba) – “La bandiera italiana dal mio logo non la tolgo: io produco in Italia e sono italiano”. Vincenzo Divella, amministratore delegato dell’omonima azienda di pasta, interviene nel dibattito sulle etichette dei prodotti dichiarati “Made in Italy”, dopo i sequestri compiuti in Puglia. Nell’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica, Divella sottolinea come i mugnai importino grano dall’estero da sempre: “Se non lo facessero, dovremmo ridurre la produzione del 30-40%. La maggior parte del grano importato è migliore di quello prodotto da noi. E in ogni caso la materia prima non basta”. Anche Barilla sostiene che “non è possibile dire che nonsia italiana la pasta prodotta interamente in Italia. La specifica arriva principalmente dalla lavorazione e dalle ricette”. Dello stesso tenore la dichiarazione di De Cecco sull’argomento: “La nostra “Made in Italy” indica solo “prodotto in Italia” e non altro”.
Divella, Barilla e De Cecco difendono il “Made in Italy” sulle etichette
RepartoGrafico2013-12-09T12:48:54+02:009 Dicembre 2013 - 11:49|Categorie: Mercato|Tag: Barilla, De Cecco, made in Italy, Vincenzo Divella|
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