Vicenza – Si chiude un anno di transizione per il Consorzio tutela formaggio Asiago, che torna ai livelli produttivi pre-pandemia. Nel 2020, la Dop veneta aveva toccato i massimi storici, grazie agli sforzi dei soci per dare ai consumatori una garanzia di presenza nei punti vendita. Nel 2021, invece, con l’applicazione del Piano di regolazione dell’offerta introdotto per il biennio 2021-2023, ha toccato una produzione complessiva di 1.651.083 forme, di cui 283.133 di stagionato e 1.367.950 fresco: -4,7% rispetto al 2020, ma a +5,9% sul 2019. L’Asiago Dop è infatti entrato nelle case di oltre 10 milioni di famiglie italiane, un aumento del 2,2% rispetto al massimo storico raggiunto nel 2020, e una crescita, nel mese di dicembre 2021, delle vendite a volume, del 6,2%. Nel 2021, il Consorzio ha deciso di abbracciare i cambiamenti innescati dalla crisi pandemica puntando sulla sostenibilità e naturalità del prodotto, sulla valorizzazione delle lunghe stagionature e sull’introduzione del caglio vegetale.
La produzione di Asiago Dop nel 2021 torna ai livelli pre-pandemia
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