Assemblea Assica (2). Censis: “Salumi buoni e per tutte le tasche. Consumati dal 96% degli italiani”

Roma – Durante l’assemblea di Assica è stata presentata la ricerca del Censis  ‘Il valore economico e sociale del settore dei salumi’. Dall’indagine risultano dati molto positivi: i salumi vengono consumati da 51,6 milioni di italiani, sono amati dai giovani e approvati dai genitori. Nell’ultimo anno ha mangiato prodotti di carne suina (dai salami ai prosciutti, dalle salsicce all’arista) ben il 96% degli italiani maggiorenni, di cui il 59,7% regolarmente (una o più volte alla settimana) e il 36,3% di tanto in tanto (qualche volta al mese), mentre solo il 4% dichiara di non mangiarli mai. Le elevate quote di consumatori di salumi e di carne suina indicano la capacità dei prodotti del settore di adattarsi alle esigenze specifiche di soggettività molto diverse tra loro. E attestano che l’offerta di prodotti soddisfa tutti i gusti e tutte le disponibilità economiche. Nel periodo 2008-2015, la spesa delle famiglie per salumi e carni suine ha registrato una riduzione del 2,6%, molto meno dei consumi alimentari complessivi (-8,3%). Invece, nel biennio 2013-2015 la spesa per salumi e carni suine ha segnato un incremento del 6,9% a fronte del +0,5% di quella alimentare complessiva. Il consumo pro-capite annuo reale (al netto cioè delle parti di scarto) di carne suina e salumi nel 2016 è stato di 19,9 Kg (elaborazione Censis su dati Gira), 9 etti in più rispetto al 2008. L’Italia si colloca al 16° posto nella graduatoria europea: un modello di consumo responsabile che beneficia della qualità dei prodotti. Ma c’è anche un ‘valore sociale’ del settore, nota la ricerca, che è dato dalla capacità di rispondere alle aspettative del consumatore italiano, dando la necessaria garanzia in termini di sicurezza e salute, e al contempo riuscendo a rispondere al bisogno di non rinunciare ai piaceri della buona tavola.