L’Europa “declassa” i celiaci

Roma – In seguito al Regolamento approvato l’11 giugno scorso dal Parlamento Europeo che “declassa” i celiaci dai gruppi di consumatori le cui esigenze nutrizionali debbano essere particolarmente tutelate, l’Associazione italiana Celiachia (Aic) lancia l’allarme. In una nota diffusa oggi, l’Associazione ribadisce che “la celiachia non è una “moda” alimentare: i 135.000 pazienti italiani diagnosticati devono necessariamente sottoporsi a diete prive di glutine come unica terapia alla loro patologia autoimmune”. Alla base della decisione del Parlamento europeo vi è anche la confusione generata dalle “stime, non supportate da concreti studi scientifici, secondo cui il 2-6% della popolazione  soffrirebbe di sensibilità al glutine non-celiaca”. Fenomeno che, appunto, ha “portato a confondere la celiachia, una reale patologia su base autoimmune, con una “moda” alimentare”. Nonché ad innalzare la spesa annua per i prodotti senza glutine a 250 milioni di euro. Mentre, solo 180-190 milioni sono quelli erogati gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale per i pazienti con celiachia diagnosticata.