Mosca (Russia) – Fa discutere la decisione di Leffe, storico marchio brassicolo belga parte del gruppo Ab InBev, che ha annunciato l’apertura di sette birrifici sul territorio russo. Una scelta in controtendenza con la maggior parte delle altre aziende: la stessa Ab InBev, che di fatto fa capo a Leffe, aveva deciso di sospendere le attività in Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina. L’annuncio, naturalmente, non è passato inosservato. Su Twitter, Katya Yushchenko, moglie dell’ex presidente ucraino Viktor Yushchenko, ha accusato Ab InBev di sostenere il “genocidio” dei propri connazionali. La responsabilità della decisione non sarebbe però da ricercare in Ab InBev, bensì in Ab InBev Efes, joint venture creata tra la multinazionale e il produttore di birra turco Anadolu Efes. L’accordo tra le due parti, stretto ben prima dell’inizio del conflitto, prevedeva di rifornire il mercato russo di birra belga tramite una serie di birrifici controllati da Anadolu Efes. Le aziende starebbero quindi semplicemente seguendo un piano commerciale stipulato in passato. In risposta alle polemiche, Ab InBev ha dichiarato di voler vendere le proprie quote nella joint venture e che rinuncerà “a qualsiasi beneficio finanziario” derivante da essa.
Leffe annuncia l’apertura di sette nuovi birrifici in Russia. È polemica sui social
RepartoGrafico2022-08-30T16:06:45+02:0030 Agosto 2022 - 16:06|Categorie: Beverage|Tag: AB InBev, Ab InBev Efes, Anadolu Efes, birra, Leffe, Russia, Ucraina|
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