Milano – È partita con una settimana di anticipo la campagna per la raccolta dei pomodori destinati a polpe, passate, sughi e concentrati. Le temperature elevate e la mancanza di acqua, infatti, hanno accelerato i processi di maturazione e messo a rischio le produzioni in campo. Così, per salvare quanti più frutti possibili, è stata avviata una raccolta precoce. A fine campagna, infatti, si stima una diminuzione dell’11% della produzione, mentre nei supermercati verrà a mancare una bottiglia di passata su dieci. A livello nazionale, il pomodoro da sugo è coltivato su circa 70mila ettari con Emilia Romagna, Lombardia, Campania e Puglia tra i principali conferitori. Coinvolge 6.500 imprese agricole, 90 di trasformazione e impiega 10mila addetti, per un fatturato di 3,7 miliardi di euro di cui più della metà realizzato dall’export. Oltre al calo delle rese per colpa del cambiamento climatico, la salsa made in Italy quest’anno è minacciata dall’esplosione dei costi: +170% concimi, +129% gasolio, +30% vetro, +15% tetrapack, +35% etichette, +45% cartone, +60% barattoli stagnati (fonte Coldiretti). “Il risultato, è che si paga di più la bottiglia che il pomodoro”, spiega Coldiretti. Che evidenzia come nel carrello della spesa degli italiani entri una media di 20 chili a famiglia tra passate, polpe, pelati e concentrati.
Allarme siccità (2): partita in anticipo la raccolta del pomodoro
RepartoGrafico2022-07-20T12:05:21+02:0019 Luglio 2022 - 10:02|Categorie: Grocery, in evidenza, Ortofrutta|Tag: campagna pomodoro, raccolta, siccità|
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