Milano – Sono i comparti del terziario, secondo un’analisi di Confcommercio, quelli che stanno affrontando le maggiori difficoltà a causa degli elevati costi energetici. Nel 2022 la spesa per l’energia ammonterà a 33 miliardi di euro, il triplo rispetto agli 11 dello scorso anno e oltre il doppio rispetto ai 14,9 miliardi del 2019. Le imprese a rischio da qui ai primi mesi del 2023, secondo la confederazione, sono 120mila e i posti di lavoro 270mila. “Il nuovo governo dovrà dare risposte immediate, accelerando soprattutto su Recovery fund energetico europeo e fissazione di un tetto al prezzo del gas”, ha commentato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Il commercio al dettaglio e la distribuzione alimentare sono tra i settore più esposti, con bollette quintuplicate a luglio. Anche ristoranti e alberghi hanno avuto aumenti consistenti, con quote triplicate rispetto allo scorso anno. Per questo “è vitale tagliare drasticamente il costo dell’energia per tutte le imprese, anche quelle non ‘energivore’ e ‘gasivore’. Altrimenti si rischia di vanificare la ripresa economica di questi ultimi mesi”.
Sangalli (Confcommercio): “Tagliare drasticamente il costo dell’energia, a rischio 120mila imprese”
federico2022-08-26T11:25:52+02:0026 Agosto 2022 - 11:25|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: bollette, confcommercio, energia, gas, Sangalli|
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